Cabozantinib è un farmaco che blocca diversi recettori tirosinchinasici coinvolti nella crescita del tumore e riduce la crescita dei vasi sanguigni che portano sangue al tumore, in termini tecnici è un inibitore del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF).

Cabozantinib effetti collaterali

È indicato per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma midollare della tiroide in progressione, non asportabile chirurgicamente, localmente avanzato o metastatico.

Somministrazione di Cabozantinib

Cabozantinib si assume per bocca sotto forma di pastiglie.

La dose raccomandata è di 140 mg di cabozantinib (una compressa da 80 mg e tre compresse da 20 mg) una volta al giorno.

Il trattamento deve continuare fino a quando si osserva un beneficio clinico o fino a quando si verifica una tossicità inaccettabile.

Modifiche di dose

Come tutti i medicinali anche cabozantinib può portare eventuali effetti collaterali che potrebbero necessitare la sospensione del farmaco o a riduzione della dose. In particolare se tali effetti collaterali sono lievi o moderati solitamente non è necessaria alcuna variazione, a meno che non risultino intollerabili, mentre quelli importanti richiedono la sospensione fino a miglioramento significativo della sintomatologia, a quel punto cabozantinib potrà essere ripreso ma alla dose ridotta.

Poiché la maggior parte degli eventi potrebbe verificarsi nella fase iniziale del trattamento, l’oncologo deve valutare il paziente attentamente nel corso delle prime otto settimane di trattamento, per stabilire se sono necessarie modifiche della dose.

Gli effetti collaterali che compaiono prima solitamente sono: alterazione dei sali minerali nel sangue ed in particolare calo di calcio (ipocalcemia), potassio (ipokaliemia), riduzione del numero di piastrine (trombocitopenia), ipertensione, rossore e bruciore al palmo delle mani e pianta dei piedi (eritrodisestesia palmo-plantare)) ed eventi gastrointestinali (dolore addominale o a livello del cavo orale, infiammazione delle mucose, costipazione, diarrea, vomito).

In ogni caso qualsiasi disturbo va comunicato all’oncologo per una migliore gestione della malattia e della cura.

Effetti collaterali di Cabozantinib

Gli effetti collaterali più frequenti, perché coinvolgono 1 persona su 10 sono:

  • Deficit dei Sali minerali nel sangue. In particolare, potassio (ipokaliemia), sodio (iposodiemia) e calcio (ipocalcemia) che andranno reintegrati in caso di necessità mediante terapia per bocca o flebo endovena a giudizio dell’oncologo;
  • Alterazioni del senso del gusto (disgeusia);
  • Inappetenza. Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose;
  • Dimagrimento (calo ponderale). Nel caso in cui dovesse inficiare la corretta e adeguata alimentazione e il mantenimento del peso, il nutrizionista o l’infermiere/a specializzato sapranno dare i consigli del caso;
  • Ipertensione. Regredisce alla sospensione del trattamento, tuttavia andrebbe prima controllata con farmaci specifici ed eventualmente, in caso di fallimento, beneficia di una riduzione di dose;
  • Dolore (inclusi dolore alla bocca, all’addome, mal di testa, male alle ossa, dolore oncologico). Regredisce alla sospensione del trattamento, tuttavia andrebbe prima controllata con farmaci specifici ed eventualmente, in caso di fallimento, beneficia di una riduzione di dose;
  • Alterazione della voce o disfonia. Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose;
  • Stitichezza (stipsi). Regredisce alla sospensione del trattamento, tuttavia andrebbe prima controllata con farmaci sintomatici ed eventualmente, in caso di fallimento, beneficia di una riduzione di dose;
  • Diarrea. Dovuta all’alterazione della mucosa intestinale, solitamente si gestisce bene con i farmaci, la reidratazione, modifiche dietetiche e i fermenti lattici;
  • Stanchezza (astenia). Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose;
  • Nausea/Vomito. È necessario segnalare sempre all’oncologo l’insorgenza di questi effetti collaterali perché esistono farmaci antiemetici che sono molto efficaci e che vi aiutano a controllare i sintomi;
  • Infiammazione della bocca (stomatite). L’oncologo fornisce indicazioni su come gestire al meglio la situazione. La stomatite può interessare anche il rivestimento dell’apparato gastrointestinale con conseguenti disturbi digestivi e intestinali;
  • Secchezza-rossore-prurito alla pelle. Regredisce alla sospensione del trattamento, tuttavia andrebbe prima controllata con creme a base di urea ed evitando calzature strette e/o traumatismi, eventualmente beneficia di una riduzione di dose;
  • Compromissione del fegato (insufficienza epatica). Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose;
  • Basso numero di piastrine nel sangue (trombocitopenia). Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose;
  • Perdita di capelli (alopecia). Regredisce alla sospensione del trattamento;
  • Ridotta attività della tiroide (ipotiroidismo). Regredisce alla sospensione del trattamento o beneficia di una riduzione di dose ma viene prima trattata con farmaci specifici.

Gli effetti collaterali meno comuni perché possono interessare meno di 1 persona su 10 sono:

  • Deficit dei Sali minerali nel sangue. In particolare, potassio (ipokaliemia), sodio (iposodiemia) e calcio (ipocalcemia) che andranno reintegrati in caso di necessità mediante terapia per bocca o flebo endovena a giudizio dell’oncologo;
  • Alterazione del ritmo cardiaco (fibrillazione atriale);
  • Tremore;
  • Perforazione gastro-intestinale;
  • Emorragia gastro intestinale;
  • Infiammazione del pancreas (pancreatite);
  • Emorroidi e ragadi;
  • Fistola non gastro-intestinale (tracheale, mediastinica, esofagea);
  • Emorragia delle vie respiratorie;
  • Visione offuscata;
  • Pressione bassa (ipotensione);
  • Trombosi venosa o arteriosa;
  • Sensazione di freddo alle estremità;
  • Disturbi alla sensibilità delle dita di mani e piedi, compresi formicolio e intorpidimento (neuropatia sensoriale periferica);
  • Tinnito (ronzio alle orecchie);
  • Accidente cerebrovascolare.

dr.ssa Aurora Mirabile Tumore della tiroide

Dr.ssa Aurora Mirabile
Oncologo Medico presso il Dipartimento di Oncologia Medica e Responsabile per la diagnosi e cura dei Tumori del distretto Testa e Collo dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano.